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LAVORAZIONE ARTIGIANALE

CHI SONO

Il mio nome è Tamara Pelević e provengo dalla città di Cattaro, una cittadina medievale sulla costa montenegrina, dove la bellezza, l’arte e l’artigianato ricompaiono ancora ad ogni angolo girando per le stradicciole lastricate di pietre di questa città antica. Come qui a Cortona.
La mia passione per l’arte della calzatura si è sviluppata proprio durante il soggiorno in Italia, la terra degli antichi mestieri, che poi sarebbe diventata la mia seconda patria. Ho deciso di approfondire quest’arte e per farlo ho scelto la rinomata scuola di fashion design, Polimoda di Firenze. Ho frequentato per due anni (2000-2002) il corso di stilista e modellista in calzature, svolgendo subito dopo uno stage presso il laboratorio dell’Azienda Sutor Mantelassi, in provincia di Bologna, azienda leader nel campo della calzatura artigianale in Italia e nel mondo.

Questa esperienza è stata fondamentale nella mia formazione: lì ho avuto l’opportunità di osservare varie fasi e tecniche della lavorazione a mano della scarpa ed ho capito che la manualità era il tassello mancante nel mio percorso. La sola idea non era più sufficiente. Il gusto per la sperimentazione e la progettualità doveva essere completato con la manualità dell’artigianato. Sentivo un infrenabile bisogno di “sporcarmi le mani”…

Terminati i tre mesi di stage, ho iniziato a lavorare come modellista per un’azienda operante nel settore calzaturiero, con sede a Castiglion Fiorentino. Qui ho potuto conoscere come funzioni la grande produzione industriale di calzature nelle sue diverse fasi ed anche sperimentarmi nello sviluppo dei modelli, nel taglio della pelle, nel montaggio delle tomaie, ecc.
Tuttavia, nella vita gli incontri decisivi sono spesso quelli meno previsti. Durante una delle mie passeggiate romane mi sono imbattuta in una delle botteghe storiche di calzolai, dove Mario e Orazio, quelli che sarebbero diventati da lì a poco i miei cari amici e maestri, ormai da 50 anni trascorrevano le loro giornate dietro il banco fra suole, colle e arnesi “di tanto tempo fa”.

Grazie alla loro pazienza e generosità nello svelarmi i segreti del loro mestiere, ho imparato presto a maneggiare raspine, coltellini, trincetto, martello, mastice. Ho imparato che l’uso della pelle e del cuoio è una condizione “sine qua non” nel mio lavoro. Ho imparato che ci vogliono da due a dieci giorni per costruire un buon paio di scarpe, ma giorni di lavoro paziente, meticoloso e… faticoso. Ho imparato soprattutto che la più grande soddisfazione per un artigiano è la soddisfazione del loro cliente, che lascia la bottega sorridendo, con addosso le nuove scarpe comode.

Con questo bagaglio e costante pratica quotidiana, il 7 aprile 2007 ho inaugurato la mia bottega/laboratorio dove, oltre ad avere uno spazio espositivo, svolgo il mio lavoro.